
C’era un’aria speciale domenica 11 gennaio 2026, festa del Battesimo del Signore, nella Basilica dei
Santi XII Apostoli. Dopo la celebrazione eucaristica delle 10.30, famiglie, ragazzi del catechismo,
chierici, alcuni frati della comunità conventuale e numerosi fedeli hanno iniziato a ritrovarsi animati
da un desiderio comune: non solo partecipare a una catechesi, ma vivere una vera esperienza di
fede. Un cammino fatto di ascolto, bellezza e scoperta, tra le antiche mura della Basilica dei Santi XII
Apostoli.
A guidarci in questo percorso è stato il nostro catechista, Gianluca Tebaldo, che con passione e
competenza ci ha aiutato a guardare la Basilica non come un semplice monumento, ma come una
casa abitata dalla fede di generazioni. Poco alla volta si sono uniti altri fedeli: segno che, quando arte
e bellezza incontrano il Vangelo, il cuore si apre e nasce il desiderio di partecipare e di camminare
insieme. Un segno concreto di nuova sinodalità.
Il cammino era iniziato già un mese fa con l’intervento del Dott. Raffaele Pendibene, che ci aveva
condotto dentro le storie dei martiri custodite in questo luogo santo. Attraverso il racconto
della passio di Santa Eugenia e Santa Claudia e la testimonianza dei santi Daria e Crisante, abbiamo
potuto cogliere come la fede autentica lasci segni profondi nella storia e continui a parlare anche
oggi.
Eravamo quasi cinquanta partecipanti, un piccolo popolo in cammino tra navate, cappelle e silenzi
carichi di memoria. Ogni passo svelava la ricchezza storica e spirituale della Basilica, che custodisce
non solo opere d’arte, ma anche le vite di uomini e donne che hanno segnato la storia della Chiesa.
Qui riposano Papa Clemente XIV, il cardinale Bessarione, il cardinale Casaroli, il cardinale Lorenzo
Brancati, Riario e altri personaggi illustri. Tra tutti, il ricordo di don Luigi Di Liegro, fondatore della
Caritas di Roma, ha suscitato un’emozione particolare: la sua presenza sembra ancora oggi invitare
a una fede che si fa carità concreta e attenzione agli ultimi.
La visita ci ha condotto attraverso tutte le cappelle, ma un momento di particolare intensità è stato
vissuto nella Cappella del Crocifisso. Le colonne striate del IV secolo, gli affreschi di San Francesco
d’Assisi e il Crocifisso ligneo del Settecento hanno creato uno spazio di profondo raccoglimento e
stupore. In questo Anno 2026, che celebra l’VIII centenario del transito di San Francesco d’Assisi, è
nato spontaneo il desiderio che questo luogo possa essere maggiormente valorizzato, affinché gli
affreschi che narrano la vita del Santo continuino a parlare a chi entra, insieme a quelli presenti nel
chiostro sulla sua nascita e sul suo battesimo. Nel presbiterio è stata collocata una reliquia di San
Francesco, segno che ci ricorda come tutti siamo chiamati non solo a pregare per la pace, ma a
diventare costruttori di ponti e autentici costruttori di pace.
Il cammino si è concluso nella Cappella Bessarione, vero gioiello della Basilica. Qui abbiamo potuto
ammirare la bellezza degli affreschi attribuiti ad Antoniazzo Romano e alla sua scuola, in un luogo
dove il tempo sembra rallentare. L’arte diventa preghiera e invita al dialogo tra Oriente e Occidente,
ricordandoci che la bellezza può essere ponte, incontro e comunione.
Quella di domenica non è stata soltanto una visita guidata, ma l’inizio di un sogno pastorale: far sì
che il Centro torni a essere luogo di attrazione anche per la fede e che la periferia si senta
nuovamente al centro del cammino ecclesiale sinodale. Un movimento reciproco, in cui nessuno
resta ai margini.
È solo l’inizio, ma già si intravede una strada. Una strada fatta di passi condivisi, di sguardi che si
alzano verso l’alto e di chiese che tornano a essere vive, abitate, attraversate. Perché quando arte,
bellezza e fede camminano insieme, il sogno può davvero diventare realtà.
Un augurio per tutti: che in questo anno dedicato a San Francesco d’Assisi, nell’VIII centenario del
suo transito, possiamo vivere la fraternità e costruire un mondo in cui sia possibile essere
davvero costruttori di pace.
Buon cammino,
p. Francesco Celesno OFMConv., Parroco