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DOMENICA DELLE PALME PDF Print E-mail
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Written by gianrico   
Sunday, 05 April 2009

Domenica 5 Aprile 2009

“Benedetto colui che viene nel nome del Signore !”

LA PAROLA DI OGGI:


Prima Lettura
Isaia 50, 4 – 7

Salmo: 21

Seconda Lettura
Filippesi 2, 6 – 11

Vangelo
Marco 11, 1 – 10

Marco 14, 1 – 15, 47

Davvero quest’uomo era Figlio di Dio !
Se Dio è Padre e può tutto, perché non sottrae alla prova ? Il Padre non ha sottratto Gesù alla croce, ma lo ha aiutato ad attraversarla. Il silenzio di Dio è un modo diverso di parlare. Di fronte a Gesù si scorgono due tipi di fede: quella di chi pretende che abbandoni la croce e compia miracoli e quella di chi coglie la divinità di Gesù proprio nella croce. Sulla croce  si conosce veramente chi è Gesù e in che senso egli è Messia.

Per pregare e meditare nella settimana
“ Restate qui e vegliate”  

Per ogni giorno della prossima settimana ti proponiamo di pregare con il Vangelo proposto dalla Liturgia. Meditalo con calma e attenzione e questa Parola ti parlerà dell’amore del Signore.


Lunedì 6 ore 21, 00 Celebrazione Penitenziale
Giovanni 12, 1 – 11
Il Signore è mia luce e mia salvezza

Martedì 7
Giovanni 13, 21 – 38
Proclamerò, Signore, la tua salvezza

Mercoledì 8 ore 10, 30 Unzione degli ammalati
Matteo 26, 14 – 25
Nella tua fedeltà soccorrimi, Signore

Giovedì 9 ore 21, 00 Cena del Signore
Giovanni 13, 1 – 15
Il tuo calice, Signore, è dono di salvezza

Venerdì 10 ore 18, 00 Passione del Signore
Giovanni 18, 1 – 19, 42
Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito

Sabato 11 ore 21, 30 Veglia di Pasqua
Marco 16, 1 – 8
Il suo amore è per sempre

Domenica 12 ore Pasqua di Risurrezione    
Benedetto colui che viene nel nome del Signore


Venite, e saliamo insieme sul monte degli Ulivi, e andiamo incontro a Cristo che oggi ritorna da Betània e si avvicina spontaneamente alla venerabile e beata passione, per compiere il mistero della nostra salvezza.
Viene di sua spontanea volontà verso Gerusalemme. E' disceso dal cielo, per farci salire con sé lassù «al di sopra di ogni principato e autorità, di ogni potenza e dominazione e di ogni altro nome che si possa nominare» (Ef 1, 21). Venne non per conquistare la gloria, non nello sfarzo e nella spettacolarità, «Non contenderà», dice, «né griderà, né si udrà sulle piazze la sua voce» (Mt 12, 19). Sarà mansueto e umile, ed entrerà con un vestito dimesso e in condizione di povertà.
Corriamo anche noi insieme a colui che si affretta verso la passione, e imitiamo coloro che gli andarono incontro. Non però per stendere davanti a lui lungo il suo cammino rami d'olivo o di palme, tappeti o altre cose del genere, ma come per stendere in umile prostrazione e in profonda adorazione dinanzi ai suoi piedi le nostre persone. Accogliamo così il Verbo di Dio che si avanza e riceviamo in noi stessi quel Dio che nessun luogo può contenere. Egli, che è la mansuetudine stessa, gode di venire a noi mansueto. Sale, per così dire, sopra il crepuscolo del nostro orgoglio, o meglio entra nell'ombra della nostra infinita bassezza, si fa nostro intimo, diventa uno di noi per sollevarci e ricondurci a sé.
Egli salì verso oriente sopra i cieli dei cieli (cfr. Sal 67, 34) cioè al culmine della gloria e del suo trionfo divino, come principio e anticipazione della nostra condizione futura. Tuttavia non abbandona il genere umano perché lo ama, perché vuole sublimare con sé la natura umana, innalzandola dalle bassezze della terra verso la gloria. Stendiamo, dunque, umilmente innanzi a Cristo noi stessi, piuttosto che le tuniche o i rami inanimati e le verdi fronde che rallegrano gli occhi solo per poche ore e sono destinate a perdere, con la linfa, anche il loro verde. Stendiamo noi stessi rivestiti della sua grazia, o meglio, di tutto lui stesso poiché quanti siamo stati battezzati in Cristo, ci siamo rivestiti di Cristo (cfr. Gal 3, 27) e prostriamoci ai suoi piedi come tuniche distese.
Per il peccato eravamo prima rossi come scarlatto, poi in virtù del lavacro battesimale della salvezza, siamo arrivati al candore della lana per poter offrire al vincitore della morte non più semplici rami di palma, ma trofei di vittoria. Agitando i rami spirituali dell'anima, anche noi ogni giorno, assieme ai fanciulli, acclamiamo santamente: «Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il re d'Israele».

Dai «Discorsi» di sant'Andrea di Creta, vescovo




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DOMENICA 21MARZO 2010
V Domenica di Quaresima

AVVISI DELLA COMUNITA’

Domani/oggi ore 16.30 Adorazione Eucaristica          

Lunedì 22 ore 21.00: incontro genitori cresimandi

Mercoledì 24 marzo ore 21.00 “Alla ricerca del volto di Gesù”: lettura del vangelo di Luca

Giovedì 25 marzo ore 21.00: Commissione Caritas

Venerdì 19 ore 15.00 preghiera della Via Crucis

Domenica prossima 28 marzo: domenica delle Palme. Le Palme saranno benedette e tutte le messe. La Messa delle 10.00 sarà anticipata alle 9.30 per la processione dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme.

Domenica prossima 28 marzo inizia l’ora legale

Continuano in ufficio parrocchiale le iscrizioni al pellegrinaggio alla Sindone
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