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Se uno è in Cristo PDF Print E-mail
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Written by gianrico   
Tuesday, 17 March 2009
Ci prepariamo a vivere il tempo di Pasqua che è il tempo liturgico più bello e più vero.
Perché Cristo veramente è risorto e tutti noi nella sua risurrezione siamo stati salvati.
Lo dice bene San Paolo nella lettera ai Romani, prima della venuta di Gesù Cristo noi tutti eravamo morti a causa dei nostri peccati e quindi vivevamo nelle tenebre e nell’ombra di morte.
Ma Gesù Cristo è entrato nella nostra tomba tramite la sua morte per raggiungerci la dove noi ci eravamo perduti , e dalla tomba è venuto a liberarci.
Proprio la sua morte è diventata la nostra vita nuova.
Non siamo più vittime della morte che incutendoci la paura ci rende schiavi del peccato, siamo liberi di vivere la vita della grazia.
Ora si tratta di non rendere vana quella grazia della salvezza che ci è stata donata.
Proprio così, celebrando la Pasqua non facciamo semplicemente memoria dell’evento straordinario che ha visto trionfare Gesù Cristo sulla morte.
Celebrando la Pasqua noi ricordiamo che se uno è in Cristo è già una creatura nuova, già siamo passati dalle tenebre alla luce, che non siamo più abbandonati a noi stessi, che ci è stata preparata nei cieli una dimora incorruttibile.
La Pasqua ci ricorda che dove sono finite tutte le possibilità umane Dio può aprire una strada nuova.
Che niente può più separarci dall’amore di Cristo.
Che ciò che muore nel dono e nell’abbandono porta sempre frutto nuovo.
Che il male e il peccato possono essere trasfigurati in bene e salvezza.
Che il perdono e la misericordia solo apparentemente sono perdenti.
Che tutto ciò che è vissuto nell’amore e per l’amore non andrà mai perduto.
Buona Pasqua a tutti.
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